Audit clinici in radioprotezione: per garantire cure sanitarie di qualità

Gli audit clinici mirano ad assicurare un’utilizzazione ottimale di dosi elevate di radiazioni ionizzanti in ambito medico.

Lo svolgimento di questi controlli permette di garantire che ogni esposizione sia giustificata e di ottimizzare i processi e le risorse delle aziende.

Gli audit clinici sono effettuati sotto forma di valutazioni svolte da colleghi specialisti (peer review). Non si tratta dunque di ispezioni né di controlli svolti dalle autorità.

Sulla loro attuazione vigila un comitato direttivo composto dei principali attori: associazioni specialistiche di medici, fisici medici e tecnici di radiologia medica.

L’ordinanza sulla radioprotezione (ORaP art. 41–43) costituisce la base legale degli audit clinici dal 2018.

ATTUALITÀ – Coronavirus

La realizzazione degli audit clinici è costantemente adattata alle norme sanitarie in vigore.

Una collaborazione con i portatori di interessi

Il progetto degli audit clinici è frutto della collaborazione tra l’UFSP e i principali portatori di interessi indicati di seguito:

FMH, Foederatio Medicorum Helveticorum

*I termini di genere maschile utilizzati in questo contesto si riferiscono a persone di entrambi i sessi. Il maschile inclusivo è usato unicamente per rendere più scorrevole la lettura.